domingo, maio 25, 2003

Ritratto Al Chiar Di Luna

Trad: Anton Angelo Chiocchio

Cecília Meireles






Lascio i miei occhi in questo parco

le mani nel muschio dei muri,

per quegli che un giorno a cercarmi

verrà, tra pensieri futuri.





Non voglio chiamarti per nome:

parrebbe il sibilo del vento;

brucio tra i gradi della sfera

tutta, nel semplice momento.





Durano piá l'edera, l'erba

che il viso mio di quest'istante.

Ma posso fissarlo in parole,

scolpirlo in un tempo costante.





Mai gli occhi ho avuti tanto chiari

e folle il riso, come l'aria...

mi sento tutta uguale agli alberi:

perfetta, pura e solitaria.





Qui l'occhio mio vede dal fíore,

qui il braccio mio teso é nel ramo,

qui voci d'acque vaghe echeggiano

quella d'amore che sognamo.














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